Diagnosi Genetica Preimpianto
La tecnica FISH
L’assetto
cromosomico dell’embrione può essere determinato tramite la tecnica
di Ibridizazione Fluorescente In-Situ (FISH). La FISH e’ la tecnica
più diffusa per la diagnosi di aneuoploidie su nuclei interfasici da
singola cellula. Le cellule prelevate, siano esse PB o blastomeri,
vengono fissate su vetrini da microscopia e fatte reagire con una
soluzione contenente un cocktail di sonde di DNA marcate con
fluorocromi colorati, con sequenza complementare specifica alle
regioni cromosomiche che interessano la diagnosi. Tali sonde, in
opportune condizioni, si legano alle regioni cromosomiche per cui
presentano omologia, ed eccitate da lampade che emettono luce a
diverse lunghezze d’onda, emettono un segnale fluorescente
osservabile al microscopio a fluorescenza, di colore diverso per
ciascun cromosoma. Attraverso la FISH è possibile stabilire lo stato
di ploidia del blastomero rispetto ad un numero consistente di
cromosomi.
La scelta di tali cromosomi si basa fondamentalmente sui dati degli
aborti spontanei e comprende in genere i cromosomi X, Y, 13, 14, 15,
16, 18, 21 e 22, le cui trisomie sono associate ad elevati tassi di
aborto o, addirittura, alla nascita di bambini gravemente
malformati.
Limiti della tecnica FISH e rischio di errore diagnostico
Il margine di errore della tecnica FISH e’ sicuramente un problema
rilevante. Infatti, anche in mani esperte, in taluni casi le
percentuali di errore dovute a falsi positivi, falsi negativi posso
raggiungere valori relativamente elevati (~7%).
Tali errori possono essere dovuti a colorazione di fondo,
sovrapposizione dei segnali di ibridazione, segnali diffusi, segnali
cosiddetti “splittati”, perdita del nucleo, o parte di esso, durante
fissaggio.
Inoltre, bisogna tener conto del problema del mosaicismo, a causa
del quale è possibile che cellule provenienti dallo stesso embrione
presentino un differente cariotipo. In pratica può accadere che la
cellula analizzata mediante PGD risulta normale all’analisi
citogenetica, mentre altre cellule dello stesso embrione presentano
invece alterazioni cromosomiche, o viceversa.
Tale fenomeno, negli embrioni, è relativamente frequente e può
condurre ad errori di diagnosi. Pertanto la coppia deve essere
preventivamente informata dei limiti tecnici della procedura,
consigliando la conferma dei risultati della diagnosi mediante
tecniche convenzionali di diagnosi prenatale.
Segue:
Come si esegue la PGD?

 |
| 
|
|
|
|
|